Amyko del Sorriso: il racconto di Elisa su Igbedor

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Continua il viaggio della nostra Elisa a Igbedor con Suor Enza e la Emmauel Family per Amyko del Sorriso. Dopo aver conosciuto gli abitanti del villaggio, Elisa ha potuto osservare i lavori della Emmanuel Primary and Secondary School. Scritte su un foglio di carta spiegazzato, le parole di Elisa colpiscono quanto le immagini.

Ecco il diario per Amyko del Sorriso di Elisa:

“I bambini di Igbedor sono creature abbandonate a se stesse. I genitori, per chi li ha, sono tutto il giorno a lavorare nei campi. E quindi i bimbi se ne stanno in giro per le stradine a giocare, nella sabbia e tra la sporcizia.”

Amyko del Sorriso: i bimbi di Igbedor

“Quando ti vedono sui loro visi compare un sorriso, le loro manine ti salutano e vogliono giocare. Ma si sentono anche tanti bambini che piangono. Si trovano bambini che dormono per terra, sotto il sole, e bambini che ti guardano e non riescono nemmeno a farti un sorriso.”

Amyko del Sorriso: i bimbi di Igbedor

“Su questa isoletta, come sicuramente in altri tanti posti nel mondo, i bambini hanno a che fare con malattie, soffrono la fame e devono sfuggire alla morte. Questi bambini sono sfortunati per essere nati nel posto sbagliato. Il loro spiraglio di luce sono le suore. Grazie a loro, che fanno da insegnanti,  alcuni bambini la mattina vanno a scuola.”

“Si parte da quello, dall’istruzione, ed è seguendo questo ideale che Suor Enza e la Emmanuel Family hanno avviato la costruzione di una grande scuola dove accogliere tutti i bambini. Una speranza per tutti questi bimbi si è finalmente accesa.”

Amyko del Sorriso: i bimbi di Igbedor

Sono parole forti, è vero, però sono altrettanto sincere. La situazione a Igbedor non è delle migliori, ma questo già lo sapevamo. Per questo è necessario continuare a supportare il progetto di Suor Enza e della Emmanuel Family. Amyko del Sorriso ha voluto contribuire con la sua raccolta fondi, ma è importante non dimenticare e continuare a sostenere il progetto.

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